Il flauto magico

titolo originale Die Zauberflöte, è un Singspiel in due atti musicato da Wolfgang Amadeus Mozart, su libretto di Emanuel Schikaneder e con il contributo di Karl Ludwig Giesecke.
La prima rappresentazione avvenne al Theater auf der Wieden di Vienna il 30 settembre 1791 con lo stesso Schikaneder (Papageno) e Josepha Hofer (Regina della notte) diretti dal compositore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto musica Roberto Gallina

 

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per.corsimusica@gmail.com

 

 

 

 

 

Il flauto magico

Musiche di W. A .Mozart

La nostra storia...

 

... si apre con l’esplosione del Big-Bang e la nascita di stelle e pianeti, zoomando nel cosmo fino ad arrivare al sistema solare ed alla terra, intorno alla quale Sole e Luna sembrano lasciarsi il passo nel cielo.

 

Astrofiammante e Sarastro sospesi nel cosmo ognuno al suo posto entrambi belli, ma distanti e, soprattutto così diversi tra loro.

 

Ma ecco apparire un essere che da sempre coltiva un sogno: realizzare un eccezionale incontro tra il Sole e la Luna, un’unione che, anche se fugace, possa per pochi istanti generare un astro ancora più magico e splendente, in qualche modo perfetto nella sua incommensurabile bellezza.

 

E’ lui quindi ,il principe delle Eclissi, che con sforzo immane cerca di ribaltare l’ordine e il regolare susseguirsi degli eventi, e non riuscendovi direttamente manovra le vicende per ottenere il suo scopo.

 

Inducendo Monostato a procurarsi l’espulsione dalla corte del sole ed in seguito trasportando Pamina in fuga dalla corte della Luna da il via ad un conflitto tra gli opposti che porterà i due sovrani ad interessarsi l’uno dell’altro e quindi ad avvicinarsi fino al culmine di un incontro fuggente e unico.

 

Tanino che rappresenta la parte spirituale dell’uomo, e Papageno, che rappresenta la parte terrestre e incoerente dei sensi, umanità inconsapevole, vengono attratti in questo gioco degli dei e finiscono con il rendere possibile il progetto del Principe delle Eclissi fungendo da tramite tra fra gli antagonisti celesti.

 

Per loro la ricompensa sarà l’amore di Pamina per Tamino e Papagena per Papageno; per il principe delle eclissi la realizzazione del suo sogno.

 

Resta sospese una domanda: luce e ombra, bianco e nero sono davvero così incompatibili da non potersi incontrare per realizzare qualcosa di straordinario? Il principe delle eclissi sembra credere che l’incontro sia possibile che proprio nell’unione delle diversità si nasconda la vera bellezza la forza per dare vita a un’armonia universale.

 

Astrofiammante la regina della Notte e del buio, tentando di coinvolgere la figlia Pamina nei suoi intrighi e falsità, al contrario la induce a fuggire proprio nel tempio di Sarastro che rappresenta verità e luce.

 

Questo è l’inizio di dell’intrigo che muove tutta la storia del Flauto Magico e che vede il giovane Tamino, ignaro strumento del male,cercare Sarastro convinto di dover liberare una principessa rapita da un malvagio Mago.In realtà Tamino seguirà un percorso che lo porterà ad affrancarsi non solo dall’inganno e dall’incantesimo subito da Astrofiammante , ma sotto la protezione di Sarastro stesso, ad affrontare tre prove di affinamento: il silenzio, l’acqua ed il fuoco.

 

Superate le prove, la natura umana di Tamino si eleverà spiritualmente,e lui diventerà degno di incontrare Pamina ed entrare nel mondo della saggezza e della verità.

 

La trama dell’opera estremamente simbolica , non dimentica di considerare l’uomo nella parte più terrestre e meno spirituale. Questa è rappresentata da Papageno,un curioso personaggio che suo malgrado e senza nobili intenzioni è costretto ad inseguire Tamino nella sua ricerca.

Papageno che coltiva un desiderio concreto ,che è quello di incontrare la sua anima gemella per motivi del tutto terreni,non riuscirà a superare alcuna prova e non sarà oggetto di alcun interesse nel gioco degli Dei, egli sembra al di fuori della eterea contesa tra il bene ed il male; forse proprio per questo la sua storia si conclude comunque a suo favore,con una buona compagna ed una schiera di ….papagenini.

 

L’ultimo personaggio da presentare è Monostato , spirito aggressivo servitore del Dio della saggezza che saggio non si dimostrerà. Così come il Buio genera Pamina eccezione ed estranea al mondo degli inganni , la Luce genera Monostato quasi a simboleggiare il legame che unisce bene e male , luce e oscurità, e non ultimi Luna e Sole.Il “ Flauto Magico” , nonostante le apparenze è una storia raffinata che costringe a il perchè di molte cose, nel lasciarvi a gustare questa storia da “grandi” che con la musica Mozart ha saputo rendere così affascinante anche per i “piccoli”, vi invito a chiedervi il significato del “flauto” e del”sistro”, due stumenti musicali che si riveleranno magici e risolutivi,i quali pur donati ai nosti protagonisti dalla Regina dalla Notte saranno strumento per il raggiungimento di altri scopi, siano essi saggezza ed affrancamento dal dubbio o vita terrene ed appagamento dei sensi.

 

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