Topo Federico

Il "topo poeta", colui che è  diverso dai suoi compagni, loro raccolgono cibo , lui fa altro : sogna colori, profumi, suoni.

Il tutto sullo sfondo di un tema importante: le stagioni ! 

"Quattro topini che azzurri son di pelo ....."

Liberamente tratto dal racconto di Leo Lionni.

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto musica Roberto Gallina

 

Cell. 329 48 10 951

per.corsimusica@gmail.com

 

Topo Federico

Musiche di autori vari

LA NOSTRA STORIA

 

Una volta nei pressi di una cascina

C’era una tana di topolini che cresceva di numero,durante la primavera tutti i topini si davano da fare per procurarsi cibo per e accumularne quantità sufficiente per passare la brutta stagione invernale , durante la quale di cibo non se ne trovava .

Ma la raccolta di cibo non era per niente facile e i nemici in agguato erano molti.

 

 

Prima parte

 

1

Un giorno la famiglia di gatti della cascina decise di attirare i topino in una trappola, e lasciò al centro del cortile un bel po’ di briciole di formaggio, nascondendosi dietro le staccionate e i cespugli .

I topini attratti dal profumo arrivarono e seppur guardinghi non videro i gatti avvicinarsi,si salvarono per un pelo riuscendo a portare un bel pò di formaggio nella loro tana ,in deposito per l’inverno.

Ma … guarda un po’ si vede un po’ in là un topino seduto su di un librone che indifferente alle avventure dei suoi amici si guarda intorno con aria sognante e mira e rimira tutto quello che vede :

“ma Federico, (quello era il suo nome) che cosa fai?

"Raccolgo i colori della primavera" rispose !

 

2

un altra avventura accadde il giorno in cui i topini decisero di raccogliere Il granoturco ormai maturo.

Mentre erano intenti alla raccolta, improvvisamente si fermarono come statue , questo era il loro trucco per sfuggire ad eventuali aggressori , soprattutto quelli volanti, infatti alcuni corvi erano apparsi nel cielo e anche se è noto che i corvi non amano mangiare topi, il loro becco era assai doloroso quando si discuteva su chi dovesse prendere i chicchi in questione.

 

Un topini furbo con uno spaventapasseri fece però scappare i corvi e con velocità i topini raccolsero il cibo e lo portarono nella loro tana.

 

Ma … ancora si vede un po’ in là il topino Federico che indifferente alle avventure dei suoi amici si guarda intorno con aria sognante ascolta e segue attentamente con l’udito tutto quello che sente nell’aria:

“ma Federico, che cosa fai?

"Raccolgo i suoni  della primavera" rispose!

 

3

In un caldo giorno d’estate, si offrì loro una occasione unica.

Mentre i contadini trasportavano sacchi di grano al granaio, un topino non visto si attaccò a un sacco e lo fece cadere dal carretto. Nessuno si accorse dell’accaduto e una volta spariti gli uomini, ci fu una corsa a recuperare più cibo possibile correndo avanti e indietro dal sacco alla dispensa nella loro tana ma……………… ahimè, la mancanza del sacco di grano fu scoperta e l’arrivo dei contadini con la scopa in mano non fu gradita sorpresa

 

Tutti fuggirono , ma avevano comunque fatto già un buon raccolti , e i contadini ormai recuperato il sacco si riposarono presso la casa ad un tavolino giocando a carte , come fanno gli uomini all’osteria.

 

Ebbene si!!! indovinate cosa sta facendo intanto Federico come sempre indifferente alle avventure dei suoi amici si guarda intorno con aria sognante ascolta con interesse i discorsi degli uomini e sembra molto interessato nel raccogliere le loro parole:

 

4

Ormai la dispensa era abbastanza piena di riserve per l’inverno, ma per finire ci vuole sempre il dolce !!!

Così mentre le api dell‘arnia danzavano tra i fiori davanti alla casa, compiendo il loro lavoro e ballando con il sole e il vento, con moooolta attenzione i topini cambiarono dimora ad un bel po’di quel dolce miele portandolo alla loro tana.

Il furto del miele però fu scoperto e le api che con il loro pungiglione misero in fuga i topini. Chiudendosi poi nel loro alveare.

Cosa sta facendo intanto Federico??

Ormai è chiaro , sta raccogliendo i profumi della primavera!!!

 

 

Seconda parte

 

Ormai la stagione volgeva al termine e l’inverno arrivò con la sua fredda temperatura coprendo tutto di neve obbligò molti animali a rifugiarsi nelle tane in attesa della nuova primavera.

Ma quest’ultima era assai lontana e cominciò la lunga attesa

Nella tana d topini si organizzo la distribuzione del cibo raccolto proprio per sopravvivere durante il freddo.

Un tavolone dei dispensieri e una lunga fila di topi in attese del loro turno ogni giorno all’ora di cena.

 

Il tempo passò in fretta e forse un po’ troppo in fretta finirono le riserve di cibo.

I topi erano congelati e affamati e molto annoiati.

 

Allora una vocina si udì:

“adesso è venuto il mio momento " disse Federico,  che cominciò a raccontare una storia

 

Quasi senza accorgersi di essere affamati i topi continuavano ad ascoltare,  cominciando poi a cantare e  ballare fino al giungere della fine dell’inverno.

La primavera era finalmente arrivata!!!

A questo punto ci fu una festa finale con un gran ringraziamento a Federico senza il cui lavoro di POETA, NON AVREBBERO POTUTO SOPRAVVIVERE ALLA FINE DI QUELLA LUNGA E NOIOSA STAGIONE FREDDA.

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Scuola di via Ruffini

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