La bottega fantastica

è un balletto creato da Léonide Massine che scrisse la coreografia ed il libretto. Ottorino Respighi compose le musiche traendo spunto da brani per pianoforte di Gioachino Rossini. La prima mondiale ebbe luogo all'Alhambra Theatre a Londra il 5 giugno 1919 ed interpretata dalla compagnia di Sergei Diaghilev, i Ballets Russes. Lydia Lopokova e Massine interpretarono il can-can delle bambole nella versione originale di Enrico Cecchetti come negoziante. Le scene furono create da André Derain.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Progetto musica Roberto Gallina

 

Cell. 329 48 10 951

per.corsimusica@gmail.com

 

 

La bottega fantastica

Musiche di Rossini /Respighi

LA NOSTRA VERSIONE

 

Siamo in una bottega di un rinomato fabbricante di bambole meccaniche. E’ notte e due bambini molto poveri si introducono di nascosto per ammirare le splendide creazioni meccaniche a misura d’uomo, improvvisamente e magicamente tali personaggi si animano e dai magazzini escono molti altri giocattoli che passeranno la notte a divertirsi lontano da occhi indiscreti facendo eccezione per i due piccoli bambini che saranno coinvolti nei loro giochi fino all’alba, quando rumori vari annunceranno l’arrivo del proprietario.

 

Si apre una porta ed egli entra col suo aiutante seguito da altri commessi, i quali riordinando si accorgono dei due piccoli intrusi e li scacciano.

Entrano poi alcuni ricchi clienti: un ricco americano con moglie, un commerciante russo e due vecchini un po’ avari, e ovviamente il proprietario si fa loro incontro premuroso e li fa accomodare tutti, li fornisce del catalogo completo delle meraviglie del negozio ed con l’aiuto dei commessi si dà inizio alla sfilata e alla dimostrazione di giochi meccanici semoventi che ballano varie danze.

 

Si comincia con bambole in costume popolare italiano che sono messe in movimento e danzano una tarantella piena di fuoco, poi i commessi ritirano le bambole e ne portano altre. Ecco regine e re delle carte che si mettono a ballare la Mazurca, dapprima con andamento moderato, poi sempre più mosso.

 

Quindi vengono introdotte quattro scatole dalle quali fanno capolino altrettanti pagliacci che come nella loro natura fanno scherzi ai due vecchini che si erano avvicinati curiosi e critici.

 

A seguire, con grande gioia del commerciante russo viene presentato un gruppo di bambole vestite da cosacchi che eseguono ogni sorta di esercizi al comando del loro capitano.

 

Al fine viene introdotto un gruppo di dame e cavalieri tutti pieni di merletti che interpretano un minuetto.

 

I clienti sono veramente compiaciuti di quanto hanno visto, ma non si decidono per l’acquisto di nessuna di quelle meraviglie finora mostrate.

A questo punto, tra la disapprovazione dei commessi, il proprietario decide di mostrare il suo capolavoro che rappresenta il massimo della perfezione realizzata in tre splendide coppie di ballerini di Cafè chantant che balla il Cancan. Essi costituiscono l’orgoglio del costruttore, poiché eseguono con grande perfezione difficilissimi salti e volteggi. I clienti vanno in visibilio per tali meraviglie e dopo aver conosciuto il prezzo strabiliante che il padrone azzarda nella convinzione di rendere impossibile l’acquisto, senza dubbio alcuno mettono mano al portafoglio, esclusi ovviamente i due vecchietti che indignati da tale cifra se ne vanno infuriati. Le ballerine di Cancan vengono così vendute, ma per risparmiare i due ricchi si accordano di dividerseli: tre andranno a New York e tre a Mosca dall’altra parte del mondo. I clienti passeranno all’indomani per ritirare i pacchi dei loro acquisti. Il proprietario ed il suo aiutante, rimasti solo danno sfogo alle loro emozioni l’uno deluso per non aver saputo evitare l’acquisto e per aver ceduto alla tentazione rappresentata dai soldi e l’altro arrabbiato per la separazione dei ballerini e la vendita del masterpiece della bottega.

È l’ora della chiusura, ma è anche l’ora in cui le bambole si animano e cominciano a vivere la loro vita allegra e notturna come ogni sera, ma questa volta alla vista delle due diverse e lontane destinazioni l’allegria presto svanisce. Le ballerine accennano un valzer lento e triste; essi sanno che dovranno separarsi e disperate piangono. Anche le altre bambole sono commosse e prendono viva parte al dolore delle compagne.

Ma un’idea balena tra di loro e furtivamente vengono nascoste le ballerine e le loro scatole vengono riempite di carta e viene festeggiata poi la loro decisione di aiutarle con una danza gioiosa

All’indomani, quando il proprietario entra nella bottega col suo aiutante, tutto sembra in ordine; ma non appena arrivano i compratori per ritirare ciò che hanno acquistato cercano con ogni mezzo di far loro cambiare idea riproponendogli le migliori tra bambole ammirate il giorno prima, ma inutilmente, perché i due ricchi clienti vogliono proprio le ballerine di Can-Can. Che hanno pagato a così caro prezzo.

Ma quando gli scatoloni vengono ispezionati .. .. la coppia dei ballerini non si trova più, le loro scatole non contengono che carta! I clienti delusi si arrabbiano e cominciano a bastonare di santa ragione il proprietario e se la prendono anche con l’aiutante. Ma ecco che le bambole esposte riprendono vita.

I cosacchi inastano la baionetta e partono all’assalto dei clienti sbalorditi che in tutta fretta fuggono dal negozio. A questo punto ricompaiono le ballerine del Cancan che, con tutte le altre bambole, festeggiano con una danza trionfale.

 

Il proprietario ha finalmente capito che anche le bambole, benché meccaniche, hanno un cuore e partecipa col suo aiutante alla danza. Ambedue sono in fondo felici di non doversi distaccare più da quelle creature nate da loro stessi.

 

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RAPPRESENTAZIONI NELLE SCUOLE

A/S

SCUOLA OSPITE

 

CLASSI INTERESSATE

1985/1986

Scuola Montessori  di via Arosio

Classi aperte in verticale

2001/2002

Scuola di via Scrosati

Seconde

2003/2004

Scuola di via Scrosati

Seconde

2003/2004

Scuola di via Ruffini

Quarte e Quinte

2004/2005

Scuola di via Vespri Siciliani

Seconde

2004/2005

Scuola di via Scrosati

Seconde

2006/2007

Scuola di via Vespri Siciliani

Terze

2006/2007

Scuola di via Scrosati

Quarte

2007/2008

Scuola di via Ruffini

Terze

2009/2010

Scuola di piazza Sicilia

Quarte

2009/2010

Scuola di via Vespri Siciliani

Quarte

2012/2013

Scuola di via Rasori

Quarte

2012/2013

Scuola di  via Ruffini

Quarte

2013/2014

Scuola di piazza Sicilia

Seconde

2014/2015

Scuola di piazza Sicilia

Seconde

2017/2018

Scuola di via Guicciardi

Terze